Thomsonite

Thomsonite
Località di provenienza:
Complesso vulcanico Somma- Vesuvio, Napoli, Campania, Italia
Collezione:
Collezione Vesuviana
Dimensioni reperto:
16×13x19 cm
Dimensioni cristalli: max 12 mm
Classe:
silicati
Sottoclasse:
tectosilicati
Gruppo:
zeoliti
Sistema:
ortorombico
N. Catalogo:
11259 D1720


Formula cristallochimica: NaCa2[Al5Si5O20]6H2O

Thomsonite, n.catalogo 10417 D868

Thomsonite, n.catalogo 10417 D868

Il reperto faceva parte della collezione privata di Teodoro Monticelli che gli eredi vendettero al Real Museo Mineralogico nel 1851; si tratta di un proietto di leucotefrite con cristalli tabulari di thomsonite, bianchi con lucentezza vitrea in piccole geodi.
Il nome è un omaggio a Thomas Thomson (1773-1852) professore di chimica presso l’Università di Glasgow (Scozia) che studiò il minerale rinvenuto per la prima volta nel 1820 in Scozia. Al Vesuvio il minerale fu osservato per la prima volta da Brewster che, credendo di aver trovato una nuova specie, lo chiamò comptonite in onore di Spencer Compton aristocratico inglese e mecenate delle arti e delle scienze. Qualche anno dopo, Teodoro Monticelli e Nicola Covelli studiando i minerali vesuviani per la stesura del Prodromo della Mineralogia Vesuviana, si resero conto che in realtà la comptonite non era altro che thomsonite. Nel 1997 l’IMA (International Mineralogical Association) ha precisato che si tratta di una serie isomorfa i cui termini estremi sono thomsonite-Ca e thomsonite-Sr
La thomsonite è un tectosilicato del gruppo delle zeoliti, e si rinviene generalmente nelle cavità di rocce vulcaniche, quali basalti e andesiti.

Bibliografia:
BREWSTER D., 1821. Edinb. Philos. Journ., IV, 131.
ZAMBONINI F., 1935. Mineralogia Vesuviana. II ed., a cura di E. Quercigh. Napoli 1935

This entry was posted in Real Museo Mineralogico. Bookmark the permalink. Both comments and trackbacks are currently closed.