Testuggine palustre

Testuggine palustre Emys orbicularis (Linnaeus, 1758)
Phylum:
Chordata
Classe:
Reptilia
Ordine:
Testudinata
Famiglia:
Emydidae
Località di provenienza: Napoli, Campania, Italia
Collezione: Erpetologica
N. Catalogo: Z 6528

Testuggine palustre n. Catalogo Z 6528

Testuggine palustre (Emys orbicularis) Z 6528

Esemplare montato di testuggine palustre Emys orbicularis, lungo 22 cm. Il reperto appartiene alla Collezione Erpetologica del Museo Zoologico, costituita da 680 reperti di Anfibi e Rettili tra i quali si annoverano oltre ai campioni dell’Italia meridionale, esemplari provenienti da Sud America, Africa e Medio Oriente, raccolti nel corso di spedizioni scientifiche effettuate durante il XIX secolo, come le due teste mummificate di coccodrilli del Nilo rinvenute dal Professor Paolo Panceri in una necropoli a El-Maabdeh nel Medio Egitto.
Il reperto è di notevole interesse, essendo la testuggine palustre l’unica specie della famiglia Emididae presente in Italia. Il suo potenziale areale comprende gran parte dell’Europa, l’Asia occidentale e l’Africa nordoccidentale; nelle penisole iberica e balcanica la specie è simpatrica con Mauremys caspica, l’unica altra testuggine acquatica endemica presente nel continente europeo.
Fino ad alcune decine di anni fa in Italia la specie popolava i più svariati ambienti d’acqua dolce. Attualmente risulta notevolmente ridotta a causa delle catture effettuate nei secoli scorsi ed alla progressiva scomparsa del suo habitat naturale.
In questa specie il piastrone, di colore giallo con venature scure, è costituito da dodici elementi. Il carapace, appiattito e ovale, ha colore dal marrone al verde scuro o nero. La pelle del capo e degli arti va dal giallo al verde scuro. Le dita sono provviste di unghie e collegate tramite una membrana interdigitale. La coda è piuttosto lunga in entrambi i sessi. Le femmine hanno dimensioni maggiori rispetto ai maschi.
La specie non è una buona nuotatrice, ma trascorre gran parte del suo ciclo vitale in acqua, nella quale sverna. È ovipara e nel periodo riproduttivo effettua spostamenti anche di chilometri, tornando ogni anno ad utilizzare sempre lo stesso sito per la deposizione delle uova. È carnivora, sebbene si nutra anche di vegetazione acquatica, e stanziale per il territorio di ricerca del cibo. I piccoli possono essere preda di pesci o uccelli acquatici.
In genere vive in colonie, nelle quali durante il periodo degli amori si possono avere degli scontri tra i maschi. Come tutti i Testudinati la testuggine palustre è un animale longevo.
La testuggine palustre è inclusa nella lista delle specie protette stabilita dalla convenzione di Berna del 1979 che ne vieta la detenzione e la vendita.

Bibliografia
CHELAZZIG., LEBBORONI M., TRIPEPI S., UTZERI C., ZUFFI M.A.L., 2000. A primer on the conservation of the European pond turtle, Emys orbicularis, of Italy. Chelonii, 2: 101-104.
CAPUTO V., GUARINO F.M., 1993. Primo contributo per la realizzazione dell’Atlante erpetologico della Campania. M. Spegnesi, E. Randi, 1993, Atti VII Convegno dell’Associazione Alessandro Ghigi per la Biologia e la Conservazione dei Vertebrati. Suppl. Ricerche di Biologia della Selvaggina, 21: 393-406.
MAIO N., EBOLI M., PICARIELLO O., 2001. La collezione erpetologica del Museo Zoologico dell’Università di Napoli Federico II. Atti 3° Congresso Nazionale SHI Pavia, 14-16 settembre 2000, Pianura, 13, 39-42.

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