Tasso

Tasso Meles meles Linnaeus, 1758
Phylum:
Chordata
Classe:
Mammalia
Ordine:
Carnivora
Famiglia:
Mustelidae
Località di provenienza: Napoli, Campania, Italia
Collezione: Carnivori
N. Catalogo: Z223

Tasso (Meles meles) Z223

Tasso (Meles meles) Z223

Esemplare naturalizzato di tasso Meles meles, lungo 68 cm. Il reperto è stato rinvenuto a Napoli, nella zona di Soccavo, nel 1914 ed appartiene alla Collezione dei Carnivori del Museo Zoologico, che attualmente annovera circa duecento campioni di differenti specie e di rilevante valore, tra esemplari tassidermizzati, scheletri, campioni a secco e preparati in alcool, collezionati dalla fondazione del Museo (1813) ad oggi.
L’esemplare è di notevole interesse storico e scientifico, in quanto rappresenta una testimonianza dell’antica presenza della specie nella zona flegrea, area di Napoli nella quale da alcuni anni il tasso risulta purtroppo scomparso, sebbene in Italia lo status di conservazione del tasso appaia favorevole e non siano stati evidenziati per questa specie particolari problemi di conservazione.
Il tasso è un Mustelide semiplantigrado dalle impronte caratteristiche, che bene evidenziano i cinque polpastrelli e le relative unghie. Ha corpo massiccio con muscolatura sviluppata, muso appuntito con una banda di colore bianco che si estende dal muso al ventre.
È un animale notturno, molto adattabile dal punto di vista ecologico, che vive per lo più nei boschi. Utilizza come riparo grotte naturali o tane che egli stesso con straordinaria abilità scava nel sottosuolo; in rari casi utilizza rifugi scavati da altri animali come la volpe o l’istrice. Durante l’inverno riduce notevolmente la propria attività e resta nella tana anche per lunghi periodi.
È onnivoro, ma preferisce alimenti vegetali, tra i quali frutti, radici e funghi. Vive in piccoli gruppi di tre o quattro individui.
Il periodo riproduttivo coincide con la primavera - estate; in genere, ad ogni parto nascono da due a quattro piccoli che vengono allattati per circa tre mesi, periodo dopo il quale i cuccioli  lasciano per la prima volta la tana.
Il tasso, grazie alla sua grande plasticità ecologica, è diffuso in gran parte dell’Europa e dell’Asia. La specie verosimilmente si è evoluta nelle foreste temperate dell’Asia ed i più antichi resti fossili di tasso sono stati identificati nei depositi del Pleistocene medio (700.000-120.000 anni fa circa).
È una specie protetta di cui sono vietate cattura, detenzione, uccisione e commercio (Legge Nazionale 968/1977).

Bibliografia:
CORBETT G., OVENDEN D., 1985. Guida ai mammiferi d’Europa, Muzzio Editore, Padova, pp. 288.

MAIO N., PETRONE D., 2009. I Carnivori del Museo Zoologico dell’Università di Napoli Federico II. In stampa.

SPAGNESI M., DE MARINIS A. M., 2002. Mammiferi d’Italia. Quad. Cons. Natura, 14, Min. Ambiente - Ist. Naz. Fauna Selvatica “Alessandro Ghigi”, pp. 310.

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