Donnola

Donnola Mustela nivalis Linnaeus, 1766
Phylum:
Chordata
Classe:
Mammalia
Ordine:
Carnivora
Famiglia:
Mustelidae
Località di provenienza: Castelvolturno, Caserta, Campania, Italia
Collezione: Carnivori
N. Catalogo: Z6537

Esemplare naturalizzato di Donnola Mustela nivalis, lungo 16 cm. N. Catalogo Z6537

Esemplare naturalizzato di Donnola Mustela nivalis, lungo 16 cm. N. Catalogo Z6537

Esemplare naturalizzato di Donnola Mustela nivalis, lungo 16 cm. Il reperto, rinvenuto a Castelvolturno in provincia di Caserta nel 1976, è stato preparato e donato al Museo dal medico tassidermista Giuseppe Lembo.
La donnola è il più piccolo Carnivoro italiano; essa è caratterizzata da corpo lungo e snello, lunga coda e zampe corte dotate di artigli affilati. Ha occhi grandi e neri ed orecchie brevi arrotondate. La pelliccia è di colore marrone nella parte dorsale e bianca con chiazze marroni nella parte ventrale. In Europa settentrionale la pelliccia di alcune popolazioni di donnola durante l’inverno assume colore completamente bianco, mimetizzandosi sulla neve come tipicamente fa tra i Mustèlidi l’ermellino.
Specie essenzialmente notturna, la donnola è attiva anche di giorno e per cacciare si avvale di un olfatto molto sviluppato e di un corpo esile che le consente di seguire la preda nella tana. Predatrice molto aggressiva, è specializzata nella caccia ai piccoli mammiferi, in special modo roditori; si nutre anche di uccelli, piccoli rettili e di insetti, senza lasciarsi sfuggire nessuna preda, dal momento che è un animale di elevate capacità metaboliche.
Vive nelle cavità del terreno o dei tronchi degli alberi sia in aperta campagna che nei boschi e si costruisce la tana in zone pietrose o in gallerie scavate nel terreno. Può spingersi anche all’interno degli agglomerati urbani se riesce a trovare cibo e luoghi in cui rifugiarsi.
Di norma maschio e femmina vivono separati eccetto che durante il periodo riproduttivo. I cuccioli dopo la nascita restano con la madre per diversi mesi, fino a che non hanno raggiunto le dimensioni di un adulto.
Attualmente non si dispone di informazioni adeguate sullo status della specie in Italia, ma essa comunque non sembra in declino.

Bibliografia:
BOTTE V., SCILLITANI G., 1999. Il Museo Zoologico, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, pp. 141-183, Napoli.
SPAGNESI M., DE MARINIS A.M., 2002. Mammiferi d’Italia. Quad. Cons. Natura, 14, Min. Ambiente - Ist. Naz. Fauna Selvatica “Alessandro Ghigi”, pp. 310.

This entry was posted in Museo Zoologico. Bookmark the permalink. Both comments and trackbacks are currently closed.