Assiolo

Assiolo Otus scops (Linnaeus, 1758)
Phylum:
Chordata
Classe:
Aves
Ordine:
Strigiformes
Famiglia:
Strigidae
Località di provenienza: Napoli, Campania, Italia
Collezione: Mario Schettino
N. Catalogo: Z5018

Esemplare naturalizzato (lunghezza becco-coda: 23 cm circa) di maschio di assiolo Otus scops catturato a Napoli il 21 marzo 1906. N. Catalogo Z5018

Assiolo Otus scops Z5018

Esemplare naturalizzato (lunghezza becco-coda: 23 cm circa) di maschio di assiolo Otus scops catturato a Napoli il 21 marzo 1906. Questo reperto appartiene alla Collezione Mario Schettino realizzata tra il 1901 ed il 1937 dal medico napoletano Mario Schettino e donata al Museo Zoologico nel 1937.
L’assiolo è un piccolo gufo che ha orecchie pelose non sempre evidenti, un piumaggio macchiettato (di colore dal grigio al marrone sotto le ali con chiazze bianche sul dorso) e gli occhi con iride di colore giallo-arancio e due ciuffi di penne sulla fronte, noti come cornetti.
Generalmente è solitario, talora vive in piccoli gruppi. Rapace attivo soprattutto di notte, raggiunge il culmine di attività prima di mezzanotte. Il suo volo è per lo più simile a quello dei gufi.
Ad ogni stagione riproduttiva si crea una coppia che è monogama per tutto il periodo. Le cure parentali sono a carico di entrambi i sessi: durante la cova e il nutrimento dei piccoli il maschio difende il luogo di covata. Nidifica nelle caverne e la femmina cova per 25 giorni 3-5 uova deposte principalmente nei buchi dei muri. Dopo la schiusa i piccoli vengono curati per una quarantina di giorni da entrambi i genitori.
L’assiolo si nutre principalmente di insetti, ma anche di anfibi, uccelli e raramente di roditori o altri piccoli mammiferi, attaccando la preda da una posizione bassa.
Strigiforme in espansione lungo il Mediterraneo, vive in ambienti aperti, talvolta aridi e sverna nelle savane boschive o arbustive a sud del Sahara, iniziando la migrazione dalla metà di agosto fino a fine settembre.
Come molti termofili, la specie ha subìto un notevole crollo a partire dagli anni ‘60, a causa della distruzione del suo habitat, ma anche per la forte riduzione delle prede dovuta all’introduzione massiva di biocidi. Attualmente la popolazione in Europa centrale non supera le 500 coppie.

Assiolo (Otus scops), Capodimonte Napoli, Collezione Schettino, Z5019

Assiolo (Otus scops), Capodimonte Napoli, Collezione Schettino, Z5019

Bibliografia:
BOTTE V., SCILLITANI G., 1999. Il Museo Zoologico, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, pp. 141-183, Napoli.
CHIAVETTA, M. 1988. Guida ai rapaci notturni. Strigiformi d’Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Zanichelli, Bologna, 184 pp.
MAIO N., CHIACCIO D., NAPPI A., 2003. Gli Strigiformi del Museo Zoologico dell’Università di Napoli Federico II (Aves, Strigiformes). Catalogo della collezione con note storiche. Rend. Acc. Sc. Fis. Mat. Napoli, LXX, 33-51.

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