Gobbo rugginoso

Gobbo rugginoso Oxyura leucocephala (Scopoli, 1769)
Phylum:
Chordata
Classe:
Aves
Ordine:
Anseriformes
Famiglia:
Anabatidae
Località di provenienza:
Napoli, Campania, Italia
Collezione:
Ornitologica
N. Catalogo:
Z4593

Esemplare naturalizzato (lunghezza becco-coda: 33 cm) di femmina adulta di gobbo rugginoso Oxyura leucocephala, catturato a Napoli in una data antecedente al 1845. N. Catalogo Z4593

Gobbo rugginoso (Oxyura leucocephala) Z4593

Esemplare naturalizzato (lunghezza becco-coda: 33 cm) di femmina adulta di gobbo rugginoso Oxyura leucocephala, catturato a Napoli in una data antecedente al 1845.
Questo importante reperto appartiene alla Collezione Antica del Regio Museo Zoologico realizzata tra il 1812 ed il 1845.

Il gobbo rugginoso è una specie rara di Anseriformi, tutelata dalla legge poiché ad alto rischio di estinzione. Presente nell’Italia meridionale fino ai primi decenni del novecento, questa specie, infatti, ha subìto una notevole rarefazione in tutto il suo areale ed in modo particolare nella regione mediterranea, tanto da risultare estinta in tutta l’Europa orientale, in Italia, in Corsica e da divenire a rischio di estinzione in Spagna, dove negli anni ‘70 la popolazione contava soli ventidue individui, ma ha recuperato raggiungendo circa 2500 individui. Attualmente le ultime popolazioni sono localizzate in Spagna, Kazakistan, Uzbekistan ed in Mongolia. All’estinzione del gobbo rugginoso hanno contribuito molteplici fattori, tra i quali la caccia, la scomparsa delle zone umide in cui la specie si riproduce e l’inquinamento ambientale. Recentemente la conservazione della specie è minacciata anche dalla possibilità di ibridazione con il gobbo della Giamaica (Oxyura jamaicensis), una specie americana strettamente imparentata con il gobbo rugginoso, introdotta vari decenni fa in Inghilterra e diffusa in buona parte dell’Europa.
Nell’intento di reintrodurre la specie nell’Italia meridionale, nel 2000 in Puglia sono state intraprese attività di riproduzione ed allevamento in cattività del gobbo rugginoso.
Il gobbo rugginoso è l’unico Anseriforme tra le specie europee ad avere coda rigida, spesso tenuta in posizione eretta verticalmente, così da mostrare le penne copritrici inferiori di colore bianco.
Specie facilmente riconoscibile per la forma del becco, rigonfio alla base, caratterizzata da evidente dimorfismo sessuale: la femmina presenta capo scuro, con una sorta di cappuccio, e guance chiare attraversate da una linea scura; il maschio ha capo bianco con uno stretto vertice nero, il collo è nero ed il corpo bluastro. Il becco del maschio, inoltre, durante il periodo riproduttivo assume una brillante colorazione blu.
Nidifica tra le canne o vicino all’acqua e depone, nel periodo tra maggio e giugno, 5 o 6 uova, la cui incubazione dura circa 25 giorni.
Si nutre principalmente di larve di insetti, anche se non disdegna altri invertebrati, semi e piante acquatiche, raccogliendo il cibo in superficie mentre nuota o tuffandosi con grande abilità.

Bibliografia:
BOERE G.C., GALBRAITH C.A., STROUD D.A., 2006. Waterbirds around the world. The Stationery Office, Edinburgh, UK. 960 pp.
BOTTE V., SCILLITANI G., 1999. Il Museo Zoologico, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, pp. 141-183, Napoli.
GREEN A.J., HUGHES B., 2001. Oxyura leucocephala white-headed duck. BWP Update, 3, 79–90.

This entry was posted in Museo Zoologico. Bookmark the permalink. Both comments and trackbacks are currently closed.