Tursiope

Tursiope Tursiops truncatus (Montagu, 1821)
Phylum:
Chordata
Classe:
Mammalia
Ordine:
Cetacea
Famiglia:
Delphinidae
Località di provenienza: Golfo di Napoli, Napoli, Campania, Italia
Collezione: Cetacei
N. Catalogo: Z 6158

 Esemplare tassidermizzato di giovane tursiope Tursiops truncatus (lunghezza 130 cm circa), catturato nel 1869 nel Golfo di Napoli da Achille Costa, illustre naturalista che ha diretto il Museo Zoologico dal 1861 al 1898.

Tursiope (Tursiops truncatus) Z 6158

Esemplare tassidermizzato di giovane tursiope Tursiops truncatus (lunghezza 130 cm circa), catturato nel 1869 nel Golfo di Napoli da Achille Costa, illustre naturalista che ha diretto il Museo Zoologico dal 1861 al 1898.
Il reperto è di notevole rilevanza storica e scientifica: fin dal XIX secolo, infatti, numerosi zoologi, tra i quali Achille Costa, si sono interessati allo studio dei Cetacei ed alla loro musealizzazione. Alcuni autori, inoltre, descrivono il tursiope come una specie molto rara lungo le coste italiane che sarebbe divenuta più comune nel corso dell’ultimo secolo.
Il tursiope è una specie cosmopolita, diffusa in tutti gli oceani, in acque fredde, temperate e tropicali ed è una delle specie di Cetacei attualmente più frequenti nei mari italiani.
La specie è polimorfica dal momento che esistono differenze morfologiche sia da un individuo all’altro per dimensione, colore e tipo di alimentazione sia in rapporto alla zona geografica in cui vive. Numerosi studi hanno evidenziato l’esistenza di due morfotipi, uno pelagico e l’altro costiero, il primo con dimensioni maggiori rispetto al secondo, un maggior numero di globuli rossi e un’emoglobina più concentrata, a causa delle lunghe immersioni richieste per alimentarsi in profondità. Circa il tipo costiero le dimensioni minori consentono maggiore agilità e una termoregolazione più efficace in acque poco profonde. Le popolazioni costiere, inoltre, possono essere stanziali o effettuare migrazioni giornaliere, stagionali o annuali correlate a variazioni di temperatura o cambiamenti nella distribuzione delle prede.
Il tursiope è un buon nuotatore, molto attivo in superficie; compie notevoli acrobazie fuori dall’acqua grazie alle quali è divenuto famoso.
Si nutre principalmente di pesci e molluschi cefalopodi, ma all’occorrenza non disdegna i crostacei.

Bibliografia:
BOTTE V., SCILLITANI G., 1999. Il Museo Zoologico, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, pp. 141-183, Napoli.
CAGNOLARO L., DI NATALE A., NOTARBARTOLO DI SCIARA G., 2006. Cetacei. Guide per il riconoscimento delle specie animali delle acque lagunari e costiere italiane. Ed. CNR., pp. 187.
MAIO N., PICARIELLO O., 2001. Storia della collezione dei Cetacei del Museo Zoologico dell’Università di Napoli Federico II. Museol. Sci., 16, 1, 225-258. Suppl. Atti 11° Congresso A.N.M.S., Napoli, 23-27 settembre 1996.
NINNI E., 1901. Sulle catture di alcuni Cetacei nel Mare Adriatico ed in particolare sul Delphinus tursio, (Fabr.). Neptunia, Venezia 8 :3-9.
WALKER W., 1981. Geographical variation in morphology and biology of bottlenose dolphins (Tursiops truncatus) in the Eastern North Pacific. NMSF/SWFC Admin.Rep.No.Lj-81-03 C. National Marine Fisheries Center, La Jolla, California.

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