Paleolitico inferiore

Il Paleolitico inferiore è la fase più antica dell’età paleolitica e coincide con l’origine della cultura, intesa come l’insieme di schemi di comportamento condivisi da un gruppo umano e trasmessi da una generazione all’altra per apprendimento. Il Paleolitico inferiore è caratterizzato dalla produzione dei più antichi manufatti umani, ascrivibili alla più primitiva tecnologia litica, la cultura Olduvaiana, così denominata dal giacimento di Olduvai in Tanzania. Tale cultura è rappresentata da ciottoli o blocchi di pietra scheggiati su una sola faccia (chopper), ciottoli con scheggiatura alterna (chopping-tool), poliedri a scheggiatura multidirezionale, schegge informi. Tali oggetti furono rinvenuti in Africa a partire da circa 2,5 milioni di anni fa accanto ai resti fossili di Homo habilis. Gli stessi reperti compaiono in Europa circa un milione di anni fa e sono ascrivibili alla Pebble culture, intesa da alcuni autori come sinonimo del termine Olduvaiano.
A partire da 1,4 milioni di anni fa in Africa e da circa 700.000 anni fa in Europa, si afferma la cultura Acheuleana, tipica di Homo erectus, caratterizzata dalla produzione di utensili più elaborati, a forma di mandorla, lavorati su due lati in modo simmetrico, detti amigdale o bifacciali. I bifacciali venivano utilizzati soprattutto per l’estrazione di radici dal terreno o per triturare i vegetali. La cultura acheuleana permane fino a circa 200.000-130.000 anni fa. Contemporaneamente in Europa si sviluppano industrie litiche su scheggia prive di bifacciali che prendono il nome di Clactoniano da Clacton-on Sea in Gran Bretagna e di Tayaziano da Tayac in Francia. Lo stadio finale dell’Acheuleano in Europa appartiene all’interglaciale Riss-Wurm (circa 150.000-75.000 anni fa), ed è caratterizzato da bifacciali di dimensioni ridotte e di forma lanceolata, definiti di tipo Micocchiano, dalla località francese La Micoque.
Verso la fine del Paleolitico inferiore, a partire da 300.000 anni fa, un ulteriore processo di evoluzione interessò la tecnologia litica e fu introdotta la tecnica Levallois, che rappresentò una vera e propria rivoluzione nella lavorazione della pietra. Questa tecnica di scheggiatura consentì la fabbricazione di strumenti più vari e specializzati.

Bibliografia:
AA. VV., 1986. Il Paleolitico “Le Scienze Quaderni”, a cura di Fedele F., Milano, 30.
AA.VV., 2007. Testimonianze dell’uomo paleolitico tra Irpinia e Daunia, a cura di Forgione S., Soldati I., Velox Print.
BROGLIO A., KOZLOWSKI J., 1986. Il Paleolitico, Uomo, ambiente e culture. Jaca Book ed.
BROGLIO A., 1998. Introduzione al Paleolitico, Laterza, Bari.
MARTINI F., 2008. Archeologia del Paleolitico. Storia e culture dei popoli cacciatori- raccoglitori. Carocci Editore.

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