Selce

La selce costituisce la principale materia prima utilizzata dalle comunità preistoriche. Essa è una roccia sedimentaria di origine chimica o organica, di aspetto compatto e vetroso, composta per la maggior parte di silice. La silice può essere presente sotto forma cristallina (quarzo), fibrosa (calcedonio) e amorfa o parzialmente cristallina (opale). La selce è largamente presente in natura e la si può trovare in giacitura primaria sotto forma di strati continui o liste, oppure di noduli di varia forma e dimensione. In giacitura secondaria, la si rinviene, invece, negli accumuli detritici nei pressi delle formazioni di origine, oppure a molti chilometri di distanza nei depositi morenici, fluviali e marini sotto forma di ciottoli più o meno elaborati dal trasporto.
La selce è abbastanza facile da scheggiare e dà luogo a superfici particolarmente affilate. Questa sua caratteristica, unita alla sua grande resistenza, ne ha fatto una delle pietre maggiormente utilizzate da numerosi gruppi umani e civiltà per la fabbricazione di armi, strumenti da lavoro, monili. La procedura di ottenimento di uno strumento in selce consisteva nell’ esecuzione di una serie ripetuta di azioni. La pietra naturale veniva progressivamente ridotta fino alla misura richiesta. Questa riduzione veniva effettuata tramite percussione o per pressione, con una pietra o con un pezzo di corno, producendo un certo numero di schegge ed il manufatto desiderato. Oggetti più complessi, come punte di freccia, venivano perfezionati con numerosi ritocchi per mezzo dei quali si otteneva la forma finale.
La selce è stata utilizzata per lungo tempo, sia nel Paleolitico che nel Neolitico. In seguito all’introduzione del rame nell’Eneolitico, essa fu impiegata soprattutto nella manifattura di oggetti legati a particolari cerimonie rituali.

Bibliografia:
AA.VV., 2007. Testimonianze dell’uomo paleolitico tra Irpinia e Daunia, a cura di Forgione S., Soldati I., Velox Print.
PESSINA A., TINE’ V., 2008. Archeologia del Neolitico. L’Italia tra VI e IV millennio a.C. Carocci Editore.

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