Età del Ferro

L’Età del Ferro è contraddistinta dall’adozione del ferro. Rappresenta l’epoca in cui sorgono le società storicamente note. In Italia con l’inizio dell’Età del Ferro (IX secolo a.C.) giunge a compimento la formazione delle unità etniche, che si riconoscono archeologicamente attraverso le produzioni artigianali specializzate della metallurgia e della ceramica.

Durante questo periodo, il ferro viene fuso, modellato in forni ed utilizzato per costruire armi da guerra e strumenti sempre più utili per lavorare la terra e fabbricare case e templi. Il progresso tecnico aumenta notevolmente, raggiungendo il suo apice con l’invenzione della ruota, l’uso della bardatura per l’attacco dei cavalli, la diffusione della ruota del vasaio. Quest’ultima innovazione rese più pregevole il vasellame prodotto e, introducendo la fabbricazione in serie, determinò la nascita della prima industria meccanica della storia.
La specializzazione del lavoro introdusse la suddivisione in classi, cioè la formazione di gruppi distinti in base alle condizioni economiche e sociali. Con le guerre fu introdotta anche la schiavitù.
L’Età del ferro in Campania (dal 900 a.c. circa) è caratterizzata da una cultura contadina. Oltre alle presenze indigene, nel territorio salernitano, si registrano, contemporaneamente, la discesa di protoetruschi dall’Italia centrale e la pressione dei greci d’Occidente, entrambi alla ricerca di nuove terre e mercati.

Bibliografia:
PELLEGRINI E., 2002. Le età dei metalli nell’Italia meridionale e in Sicilia, in Italia Preistorica, a cura di Guidi A., Piperno M., Laterza Editore, 471-516.

This entry was posted in Link. Bookmark the permalink. Both comments and trackbacks are currently closed.