Facies culturale di Palma Campania

La cultura Palma Campania prende forma alla fine del III millennio ed è rappresentativa dell’Età del Bronzo antico in Campania. Deve il nome alla località in cui avvennero i primi rinvenimenti e da cui scaturirono gli studi sul periodo. L’insediamento di Palma Campania fu scoperto nel 1972 durante i lavori di costruzione dell’autostrada Caserta-Salerno. Gli scavi  portarono alla luce i resti di una capanna contenente un ingente numero di materiali fittili, rappresentati in gran parte da vasi (circa 130), rinvenuti uno accanto all’altro o impilati. I vasi furono ritrovati in stato di notevole conservazione; erano realizzati in ceramica d’impasto, più o meno ben lavorata, ed avevano le superfici esterne lisciate, steccate o addirittura lucidate; quelli di lavorazione meno accurata presentavano la superficie opaca. I vasi erano differentemente decorati. Nel corso dello scavo, furono rinvenuti anche molte tazze (circa 80), di varie dimensioni e fogge, sostegni a clessidra, brocche, boccali, scodelle e grandi contenitori.
L’ingente numero di vasi ha fatto supporre inizialmente che i resti rappresentassero un deposito di vasaio. Recenti ricerche suggeriscono, invece, che i vasi costituissero piuttosto la dispensa di una grande capanna. La capanna giaceva al di sotto della coltre piroclastica prodotta, verso il 2000 a. C. o poco dopo, dall’eruzione vesuviana delle Pomici di Avellino, che da ogni punto di vista anticipa e addirittura supera la devastazione del 79 d. C. Negli ultimi anni, alcune scoperte spettacolari hanno rivelato villaggi di cultura Palma Campania sepolti e sigillati come altrettante Pompei nel Nolano e nella valle del Sarno, alla periferia del vulcano. L’eruzione ha anzi conservato e fossilizzato interi paesaggi, comprendenti campi coltivati, recinti, viottoli, piste con orme di animali e con rotaie di carri.
Le origini della cultura di Palma Campania del Bronzo Antico sarebbero da ricercare, secondo alcuni studiosi, nelle precedenti civiltà dell’Età Eneolitica, in particolare nella facies culturale di Laterza. Secondo altri autori sarebbero da ricollegare anche al mondo elladico ed all’espandersi di culture egee nella zona tirrenica. Il periodo di sviluppo della facies di Palma Campania coincide con una fase climatica tra le più aride dell’Olocene, caratterizzata da una forte attività del sole, da un abbassamento del livello delle acque e da un clima caldo. Le condizioni climatiche condizionarono lo sviluppo e le attività all’interno dei  villaggi. Le indagini che si stanno conducendo sugli insediamenti di cultura Palma Campania nel Nolano dimostrano che essi erano collegati tra loro da vere e proprie strade in terra battuta, percorse da carri; vi erano, inoltre, ampie estensioni di territorio divise e destinate all’agricoltura specializzata. La disposizione degli insediamenti presuppone che alcuni centri esercitassero un controllo sugli altri e che ci fosse, quindi, una gerarchizzazione dei siti. Gli abitati finora individuati non presentano, in genere, opere di difesa create dall’uomo, né sono siti in luoghi dotati di difese naturali, suggerendo l’esistenza di un equilibrio socio-politico, esente da tensioni o da conflitti. Per quanto concerne le attività di sussistenza praticate, vi era una complementarietà ed integrazione tra l’agricoltura, l’allevamento degli animali e lo sfruttamento di prodotti secondari, come quelli caseari. Anche la caccia veniva ancora largamente esercitata, come la raccolta di frutti spontanei. L’artigianato appare una delle attività economiche più importanti. Venivano realizzati oggetti metallici mediante l’utilizzo di forni, come si evince dal rinvenimento di piani di cottura e dal ritrovamento di frammenti e scorie di fusione. Nella comunità dovevano esservi persone specializzate in tali lavori. Alle donne erano affidate invece attività domestiche, quali la filatura e la tessitura, che venivano probabilmente svolte all’interno delle abitazioni.


Bibliografia
:

ALBORE LIVAIDIE C., 1999. L’eruzione vesuviana delle “Pomici di Avellino” e la facies di Palma Campania. Edilpuglia.
FEDELE F., 2007. Introduzione al popolamento preistorico della Campania nel contesto dell’Italia meridionale, in Testimonianze dell’uomo paleolitico tra Irpinia e Daunia, a cura di Forgione S., Soldati I., Velox Print, 21-48.

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