Funzione rituale e funeraria della Grotta delle Felci

La Grotta delle Felci ebbe in età neolitica una chiara funzione rituale; essa veniva utilizzata quale santuario in cui la comunità svolgeva i propri culti ed in cui avevano luogo sacrifici e sepolture. Un ricco corredo funerario fu rinvenuto in un anfratto della parete nord-ovest della grotta in una piccola tomba a grotticella naturale, in cui furono ritrovati i resti di sei o sette individui, fra cui uno di sesso femminile ed un bambino. Il materiale recuperato consisteva in alcuni vasi dipinti e d’impasto, macine e pestelli ricoperti d’ocra rossa, ossa di animali, ornamenti realizzati con conchiglie di patella, trasformate in anelli mediante l’asportazione della parte centrale. Resti di un’ulteriore sepoltura furono restituiti da una seconda cavità della grotta, vicina alla precedente.
Si ritiene che in epoca neolitica nella Grotta delle Felci si svolgessero complesse cerimonie che prevedevano l’offerta di recipienti contenenti cibi e bevande; l’abbondanza di tazze e ciotole realizzate in una ceramica di speciale pregio, quale era quella dipinta, suggerisce, inoltre, l’uso di libagioni sacre. La presenza di frammenti di vasellame d’importazione, proveniente dall’area di Ripoli, testimonia la deposizione votiva di beni esotici di grande valore.
Lo svolgersi di elaborate pratiche cerimoniali è confermata dal ritrovamento, durante gli scavi effettuati nella grotta, di due olle di impasto grossolano deposte capovolte all’interno dell’anfratto funerario e dal rinvenimento delle macine e dei pestelli usati nella polverizzazione dell’ocra. Questa stessa sostanza fu ritrovata sparsa intenzionalmente sul suolo della grotta a formare una larga macchia. Funzioni magico- sacrali furono presumibilmente assolte da un vaso contenente ocra. Un intenso valore simbolico rivestono, infine, alcuni ciottoli provenienti dalla grotta, sui quali sono dipinte con ocra rossa delle raffigurazioni schematiche.

Bibliografia:
BUCHNER G., 1954. La stratigrafia dei livelli a ceramica ed i ciottoli con dipinti schematici antropomorfi delle Grotta delle Felci, in BPI, 64, 114-115.
GIARDINO C., 1998. L’Isola di Capri dal Neolitico alla prima età del Ferro, in Capri Antica, Dalla Preistoria alla fine dell’Età Romana, a cura di Federico E., Miranda E., Edizioni La Conchiglia, 67-105.

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