Frammento di olla

Località: Grotta delle Felci, Capri, Napoli, Campania, Italia
Età: Età Bronzo
Collezione: Cerio
Dimensioni: altezza cm 36,2
N. Catalogo: MA 1805

Frammento di olla decorata, n. catalogo MA 1805

Frammento di olla decorata, n. catalogo MA 1805

Frammento di parete di grande olla decorata ricomposta a partire da 14 pezzi. La decorazione è stata realizzata mediante la tecnica dell’excisione. Il profilo del vaso, anche se non integralmente ricostruito, mostra un motivo a volute contrapposte formato da quattro solchi concentrici e sormontato da un nastro a zig-zag ottenuto con intagli triangolari.
Il reperto è stato rinvenuto nella Grotta delle Felci a Capri nel corso degli scavi intrapresi a partire dal 1882 da Ignazio Cerio, medico e naturalista, cui si devono notevoli ritrovamenti preistorici in diverse località dell’isola. Ulteriori interventi di scavo nel sito di grotta delle Felci, promossi da Edwin Cerio, figlio di Ignazio, furono realizzati nel 1921-22 da Ugo Rellini e nel 1941 da Alberto Carlo Blanc, Luigi Cardini e Giorgio Buchner.
Il frammento di olla appartiene ad un momento avanzato e conclusivo del Bronzo medio, a cui vanno ascritti vari reperti ceramici della grotta, caratterizzati da forme e decorazioni tipiche della Cultura appenninica. I disegni sulle superfici vascolari erano posti in rilievo grazie all’inserimento di pasta bianca all’interno delle cavità create sull’argilla scura.
Alla descrizione di questo frammento, di grande rilevanza tra il materiale fittile rinvenuto nella grotta, particolare attenzione dedicò il Cerio, che in una sua pubblicazione scrisse: “Importanti fra’ tanti oggetti alcuni grossi frammenti di un gran vaso che doveva avere circa 40 centimetri di larghezza nel suo massimo diametro con ornati a curve profondamente graffite alla sua superficie… e con una sostanza bianca perchè sul fondo ne risaltasse il disegno…Un altro frammento di un vaso più piccolo presentava lo stesso sistema di ornamenti“.
Circa questi frammenti così interessanti, Abele De Blasio annotava che “in nessuna abitazione dell’epoca della pietra ne sono stati sino ad ora rinvenuti“.

Frammento di parete di olla decorata, con riempimento di pasta bianca, Collezione Cerio, Grotta delle Felci, MA 1811

Frammento di parete di olla decorata, con riempimento di pasta bianca, Collezione Cerio, Grotta delle Felci, MA 1811

Bibliografia:
DE BLASIO A., 1895. Gli avanzi preistorici della Grotta delle Felci nell’Isola di Capri, in Bullettino di Paletnologia Italiana, XXI 4-6, 58-72.
FEDELE F., 1999. Il Museo di Antropologia: origini, sviluppo e riscoperta, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, 185-259.
GIARDINO C., 1998. L’Isola di Capri dal Neolitico alla prima età del Ferro, in Capri Antica, Dalla Preistoria alla fine dell’Età Romana, a cura di Federico E., Miranda E., Edizioni La Conchiglia, 67-105.
MARZOCCHELLA A., 1985. La Grotta delle Felci a Capri, in Napoli antica, a cura della Soprintendenza Archeologica per le Province di Napoli e Caserta, Napoli, 29-35.
RELLINI U., 1923. La Grotta delle Felci a Capri, in Monumenti Antichi, Accademia dei Lincei, XXIX, 305-406.
SANTAGATA C., 1999. La preistoria a Capri. Cronaca delle ricerche all’epoca di Ignazio Cerio. Edizioni La Conchiglia.

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