Squalo martello comune

Squalo martello comune Sphyrna zigaena (Linnaeus, 1758)
Phylum: Chordata
Classe: Chondrichthyes
Ordine: Carcharhiniformes
Famiglia: Sphyrnidae
Località di provenienza: Golfo di Napoli, Napoli, Campania, Italia
Collezione: Regio Museo Zoologico
N. Catalogo: Z424

Squalo martello comune sphyrna zigena Z424

Squalo martello comune sphyrna zigena Z424

Esemplare naturalizzato di giovane squalo martello comune Sphyrna zigaena, lungo 147 cm, rinvenuto nel Golfo di Napoli e acquistato da Achille Costa nel1866.
Questo pesce cartilagineo di grossa taglia (la lunghezza massima raggiunge i 400 cm) è caratterizzato, come tutte le specie della famiglia Sphyrnidae, da una protuberanza ai lati della testa che forma due larghe espansioni laterali (lobi cefalici) da cui deriva il nome (dal greco sphyrainae pesce martello), alle cui estremità si trovano gli occhi. Manca lo spiracolo. Caratteri distintivi della specie sono l’assenza dell’incisura mediana cefalica e la lunghezza della prima e della quinta fessura branchiale, più corte delle tre centrali. I denti (superiori 30-31, inferiori 24-29) hanno cuspidi triangolari oblique con margine generalmente liscio.
I lobi cefalici avrebbero sia la funzione di incrementare la manovrabilità durante il nuoto sia quella di potenziare le capacità sensoriali: recenti studi hanno, infatti, evidenziato che la testa ha un ruolo importante nel migliorare la capacità di localizzazione elettrica, dal momento che è ricca di ampolle del Lorenzini e probabilmente di organi di senso tattili ed elettrici che permettono all’animale di orientarsi per mezzo del campo magnetico terrestre e di individuare campi elettrici emessi da altri organismi viventi. Questo squalo è in grado di captare segnali elettrici deboli fino a un mezzo milionesimo di volt.
È una specie con riproduzione vivipara placentata; la gestazione dura circa un anno e vengono partoriti da 30 a 40 piccoli, lunghi 50-60 cm. Raggiunge la maturità sessuale tra i 210 e i 240 cm.
Nel periodo riproduttivo forma grandi aggregazioni, spesso di centinaia di individui, evidenziando abitudini migratorie.
Lo squalo martello è un predatore aggressivo che si nutre di pesci cartilaginei e ossei, ma anche di molluschi cefalopodi e di crostacei. Sono stati segnalati casi di attacchi all’uomo.
Specie pelagica, si trova anche lungo le coste e sulla piattaforma continentale. È presente in tutte le acque tropicali, sub-tropicali e temperate del globo. Nel Golfo di Napoli è una specie molto rara, la cui presenza è legata a sporadiche segnalazioni.
Bibliografia:
COMPAGNO L.J.V., 1984.  FAO species catalogue. Sharks of the world. An annotated and illustrated catalogue of shark species known to date. Vol. 4, Part 2. Sharks of the world. pp. 655 FAO Fish. Synop., 125.
HAMLETT W.C., 2005. Reproductive Biology and Phylogeny of Chondrichthyes: Sharks, batoids and chimaeras. Science Publishers, Enfield, NH, USA, pp. 576.
NOTARBARTOLO DI SCIARA, BIANCHI, 1998. Guida degli squali e delle razze del mediterraneo. Franco Muzzio Editore, pp. 388.
MAIO N., PSOMADAKIS P.N, VACCHI M., 2005. I Condritti del Museo Zoologico dell’Università di Napoli Federico II. Catalogo degli Elasmobranchi Pleurotremata con note storiche. Annali Museo Civico di Storia Naturale G. Doria, 96, pp. 453-481
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