Frammento di olletta globulare

Località: Grotta delle Felci, Capri, Napoli, Campania, Italia
Età: Età del Bronzo medio
Collezione: Cerio
Dimensioni: altezza cm 16,1
N. Catalogo: MA 1833

Frammento di olletta globulare, n.catalogo MA1833

Frammento di olletta globulare, n.catalogo MA1833

Frammento superiore di olletta nerolucida ovoidale costituito da tre pezzi, rinvenuto nella Grotta delle Felci a Capri, in seguito agli scavi effettuati alla fine dell’Ottocento da Ignazio Cerio. Il reperto presenta labbro aggettante e gola ben distinta; sulla spalla si osserva un’ampia zona decorata a meandri, ottenuta asportando con lo stecco parte dell’argilla. Al momento del ritrovamento le profonde incisure erano riempite di pasta bianca, per dare maggiore risalto al disegno. Sull’orlo è presente un foro a sezione quadrangolare, che secondo quanto riportato da Ugo Rellini, autore nel 1921-22 di ulteriori interventi di scavo nel sito di Grotta delle Felci, sarebbe servito per sospendere il vaso, che era presumibilmente privo di anse.
Il frammento di olletta appartiene ad una fase conclusiva del Bronzo medio, caratterizzata da vasellame riccamente decorato, mediante le tecniche dell’incisione, dell’impressione e dell’intaglio. Le decorazioni presentavano motivi ricorrenti, quali pannelli caratterizzati da doppie spirali lineari, contrapposte e triangolari; volute contrapposte, sormontate da nastri a zig-zag ottenuti con intagli triangolari; nastri a zig-zag riempiti da file di punti; fasci angolari decorati a punteggio.
Gli studi stratigrafici compiuti nella Grotta delle Felci suggeriscono una frequentazione ininterrotta del sito da parte dell’uomo. Sono stati evidenziati strati superficiali contenenti cocci moderni e ceramiche romane; livelli immediatamente inferiori, contenenti materiale dell’Età del Bronzo (1700-1000 a.C) e livelli ancora più in basso, con reperti neolitici (4000-3500 a.C.). Circa sei metri sotto questi ultimi, furono rinvenuti livelli sabbiosi e vulcanici con faune prevalentemente costituite da cervidi e molluschi di terra.
I ritrovamenti effettuati nella grotta delle Felci ed in altri siti dell’isola consentono di affermare che gli abitanti preistorici di Capri praticavano l’agricoltura, intrattenevano rapporti commerciali con gli abitanti del continente ed erano molto esperti nella lavorazione della ceramica.

Corno di cervo (Cervus elaphus), Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 6212

Corno di cervo (Cervus elaphus), Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 6212

Bibliografia:
DE BLASIO A., 1895. Gli avanzi preistorici della Grotta delle Felci nell’Isola di Capri, in Bullettino di Paletnologia Italiana, XXI 4-6, 58-72.
FEDELE F., 1999. Il Museo di Antropologia: origini, sviluppo e riscoperta, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, 185-259.
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