Mascella inferiore di capra

Località: Grotta delle Felci, Capri, Napoli, Campania, Italia
Età: Neolitico
Collezione: Cerio
Dimensioni: lunghezza cm 14,0
N. Catalogo: MA 1931

Mascella inferiore di capra, n.catalogo MA 1931
Mascella inferiore di capra, n.catalogo MA 1931

Frammento di mascella inferiore di capra con denti. Appartiene al cospicuo insieme di resti scheletrici animali rappresentativi della fauna alimentare rinvenuta nel sottosuolo della Grotta delle Felci a Capri, in seguito agli scavi effettuati da Ignazio Cerio a partire dal 1882. Nella grotta, il Cerio ritrovò anche resti scheletrici umani, manufatti in pietra e moltissimi frammenti ceramici. Con grande generosità, egli donò gran parte di questo materiale a Giustiniano Nicolucci per il Museo di Antropologia.
I reperti faunistici del Museo attualmente a catalogo sono 383; la maggior parte di essi sono residui dell’apparato masticatorio (mascelle superiori, inferiori, denti), frammenti di tibie, femori, vertebre ed appartengono alla Classe dei Mammiferi (Genere Bos, Ovis, Sus, Canis). Sono presenti anche alcuni resti scheletrici di Uccelli ascrivibili alle specie Corvus corax e Columba livia. Di rilevante interesse sono alcuni affusti di corna e denti appartenenti a Cervus elaphus.
Non figurano tra i reperti del Museo i resti scheletrici di Pesci e di Molluschi terrestri e marini descritti da Abele De Blasio nella sua relazione riguardante gli “Avanzi preistorici della Grotta delle Felci”, pubblicata sul Bullettino di Paletnologia Italiana nel 1895.
Alcuni resti scheletrici animali della collezione, rappresentati generalmente da ossa lunghe, appaiono lavorati dalla mano dell’uomo a costituire spatole e punteruoli secondo un’abitudine particolarmente diffusa durante il Neolitico. Simili strumenti furono raccolti non solo dal Cerio ma anche da Ugo Rellini, autore di ulteriori interventi di scavo nella Grotta delle Felci nel 1921-22.
Non sono stati ritrovati tra i materiali napoletani gli esemplari di conchiglie di patella, private della parte centrale e trasformate in anelli per la costruzione di collane. Tali ornamenti, con alcuni vasi, macine e pestelli ricoperti d’ocra rossa furono rinvenuti insieme a resti scheletrici umani in una piccola tomba “a grotticella naturale” situata in un anfratto della parete nord-ovest di grotta delle Felci. Tutti questi oggetti costituirono probabilmente il corredo funebre di alcuni defunti.

Bibliografia:
DE BLASIO A., 1895. Gli avanzi preistorici della Grotta delle Felci nell’Isola di Capri, in Bullettino di Paletnologia Italiana, XXI 4-6, 58-72.
FEDELE F., 1999. Il Museo di Antropologia: origini, sviluppo e riscoperta, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, 185-259.
GIARDINO C., 1998. L’Isola di Capri dal Neolitico alla prima età del Ferro, in Capri Antica, Dalla Preistoria alla fine dell’Età Romana, a cura di Federico E., Miranda E., Edizioni La Conchiglia, 67-105.
MARZOCCHELLA A., 1985. La Grotta delle Felci a Capri, in Napoli antica, a cura della Soprintendenza Archeologica per le Province di Napoli e Caserta, Napoli, 29-35.

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