Cnidari

Corallo (Corallium rubrum) Z6817

Corallo (Corallium rubrum) Z6817

Gli Cnidari (dal greco knide cioè ortica) sono organismi acquatici pluricellulari con corpo a forma di sacco. Sono caratterizzati dalla presenza di tessuti, organi e sistemi di organi e nel corpo sono riconoscibili parti (4, 6, 8, o loro multipli) disposte simmetricamente attorno ad un asse (simmetria raggiata) alla cui estremità superiore o inferiore si apre la bocca circondata da tentacoli. Da questa si accede ad una cavità gastrovascolare o celenteron. La parete del corpo è a doppio strato, con un epiderma esterno, un gastroderma interno, intercalato da una mesoglea gelatinosa o fibrosa, con cellule provenienti dai due foglietti.
Caratteristica è la presenza, nell’epiderma, di cellule urticanti, cnidociti, localizzate in prevalenza nei tentacoli, che contengono organuli detti cnidi che, stimolati, estroflettono una frusta dentellata che si conficca nella preda iniettando un liquido urticante.
Gli elementi nervosi (neuroni) sono organizzati in una rete diffusa e, in alcuni gruppi, sono presenti formazioni scheletriche cornee o calcaree.
L’animale si presenta sotto due forme distinte: il polipo a riproduzione asessuale, generalmente sessile, e la medusa a riproduzione sessuale generalmente libera. Le due forme possono alternarsi nel ciclo vitale (metagenesi).
Gli Cnidari possono essere ermafroditi o a sessi separati. La fecondazione è esterna: uova e spermi sono liberati nell’acqua. Dall’uovo si sviluppa una piccola larva ciliata natante, la planula, che si trasforma successivamente in polipo (generazione asessuata); il polipo forma in seguito una serie di meduse, provviste di gonadi (generazione sessuata). In molte specie non esiste alternanza di generazioni perché è presente solo il polipo o solo la medusa.
Le colonie possono essere formate anche da milioni di individui e vengono di solito generate per gemmazione a partire da un fondatore.
Generalmente gli Cnidari sono carnivori: essi paralizzano la preda con il veleno degli cnidociti e con i tentacoli la portano alla bocca.
Oltre 10000 specie di Cnidari sono presenti in tutti i mari; la maggior parte delle forme sessili vive in acque costiere, ma vi sono anche specie abissali, mentre le meduse vivono in mare aperto.
Si distinguono tre classi: Idrozoi, Scifozoi e Antozoi.
Cnidari fossili sono stati trovati in rocce del Precambriano di oltre 600 milioni anni fa. Da questi avrebbero preso origine due distinte linee filetiche che hanno portato al gruppo degli Idrozoi ed a quello degli Antozoi e Scifozoi.

Bibliografia:
BADINO G., ALOATTI G., MINELLI A., PARENTI U., COGNETTI G., ROSSI L., VANDINI ZUNARELLI R., LA GRECA M., MANFREDI P., MAGAGNINI G., ZANGHERI S., CONSIGLIO C., VENTURI F., MASUTTI L., GUIGLIA D., 2005. La Scienza. Il Regno Animale. Volume I, UTET Cultura, pp. 799.

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