Esemplare in liquido

Tra i reperti del Museo Zoologico vi sono numerosi campioni conservati in liquido, modalità che consente di conservare organismi, ma specialmente organi molli impedendone la degradazione e rendendo evidenti anche i più minuti particolari.
Nei secoli scorsi venivano utilizzate miscele contenenti diversi tipi di alcool e altri reagenti studiati per ottenere apposite soluzioni conservanti. A partire dagli inizi del novecento generalmente vengono utilizzate soluzioni di alcool etilico al 70 % o formalina al 4-5%.
Perché i campioni in liquido si conservino bene è importante che il contenitore sia chiuso ermeticamente, altrimenti si disidratano e marciscono. Anche con una corretta conservazione, però, le colorazioni dei preparati, in particolare quelle in alcool, sono soggette, a lungo andare, a sbiadire o ad annerirsi, specie se esposte alla luce. Questa metodica di conservazione risulta vantaggiosa anche in quanto su campioni adeguatamente conservati in alcool è possibile effettuare indagini biomolecolari.

Encefalo squalo bianco (Carcharodon carcharias) Z1113

Encefalo squalo bianco (Carcharodon carcharias) Z1113

Testa in formalina di Canesca (Galeorhinus galeus), nella quale è visibile il cervello. Collezione del Gabinetto di Anatomia Comparata, Z1117

Testa in formalina di Canesca (Galeorhinus galeus), nella quale è visibile il cervello. Collezione del Gabinetto di Anatomia Comparata, Z1117

Bibliografia:
CIPRIANI C., 2006. Appunti di museologia naturalistica. Firenze University Press, pp. 126.

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