Felidi

Tigre siberiana Panthera tigris Z3625

Tigre siberiana Panthera tigris Z3625. Foto di Antonio Pietro Ariani

Famiglia di carnivori predatori, di taglia media o grande, caratterizzati da un corpo agile e flessuoso ricoperto da soffice pelliccia, vista acuta e artigli retrattili. Attualmente nel mondo sono note circa quaranta specie differenti di Felidi diffuse in tutti i continenti, con l’eccezione dell’Antartide e dell’Australia.
I Felidi, caratterizzati da cranio tondeggiante e muso corto, sono dotati di vista e udito molto fini. Le orecchie sono erette, molto mobili per meglio ricevere i suoni, e possono avere forma arrotondata o appuntita. I denti sono ben adattati per afferrare la preda e lacerare le carni, ma non per masticare. Sono presenti tre paia di incisivi, un paio di canini, due o tre paia di premolari e un paio di molari; questi ultimi sono modificati a formare potenti cesoie e hanno, dunque, una funzione trinciante. La lingua è ricoperta da piccole protuberanze chiamate papille, che permettono all’animale di spolpare le ossa delle prede. Le zampe terminano con cinque dita in quelle anteriori e quattro in quelle posteriori, munite inferiormente di morbidi cuscinetti. Tutti i Felidi sono digitigradi, vale a dire camminano appoggiandosi soltanto sulle dita. Gli artigli sono lunghi, affilati e, con la sola eccezione del ghepardo, completamente retrattili. I Felidi che vivono nelle regioni fredde hanno una pelliccia lunga e soffice. Il maschio di solito è più lungo e pesante della femmina, ma presenta la stessa colorazione del mantello e la stessa struttura corporea.
I Felidi manifestano alcuni comportamenti tipici di cura del corpo, ad esempio si lavano il muso con le zampe anteriori e si affilano gli artigli. La maggior parte di essi caccia in condizioni di luce crepuscolare, inseguendo furtivamente la preda, oppure appostandosi e balzandole addosso all’improvviso. In genere cacciano da soli o in gruppi familiari, affidandosi soprattutto alla vista e all’udito. Hanno anche un ottimo olfatto, di cui si servono principalmente per esaminare la preda abbattuta. La maggior parte dei Felidi è monogama.
Nonostante risulti ancora difficile tracciare una linea filetica per i Felidi, dai resti fossili sembra che il primo Felide, denominato Eusmilus, sia vissuto in Europa in terreni databili dall’Eocene superiore (circa 37 milioni di anni fa) a tutto l’Oligocene (da 34 a 23 milioni di anni fa circa).
I Felidi moderni discenderebbero da antenati di piccole dimensioni, dei quali non sono rimasti resti fossili.
Nell’ambito della famiglia, godono di grande notorietà i grandi Felidi appartenenti al genere Panthera tra cui il leone e la tigre.

Bibliografia:
BADINO G., MASUTTI L., LODI E., TORTONESE E., ANDREOLI R., TORCHIO M., BRUNO S., GUERRA M., CAGNOLARO L.,  2005. La Scienza. Il Regno Animale. Volume II, UTET Cultura, pp.779.

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