Strigiformi

Predatori essenzialmente notturni, gli strigiformi sono uccelli con corpo tozzo, capo voluminoso, ricoperti di penne particolarmente soffici e flessibili che consentono un volo silenzioso. Hanno becco adunco e zampe corte, con artigli aguzzi. Hanno grandi occhi frontali  che aiutano l’animale a individuare la preda, nonostante la scarsità di luce, e un collo molto flessibile che consente la rotazione della testa anche oltre i 180°. Gli occhi sono circondati da una sorta di disco di penne morbide e setose. Sono guidati da un udito molto sviluppato.
Non si riscontrano particolari differenze nei due sessi, ad eccezione della maggiore dimensione delle femmine rispetto ai maschi.
Solitari, utilizzano per la riproduzione nidi abbandonati o cavità di rocce e alberi. Entrambi i genitori effettuano cure parentali.
Si nutrono di piccoli Mammiferi, soprattutto Roditori, ingoiando le prede intere le cui parti indigeribili, come ossa, peli e penne, vengono rigurgitate in masse dette borre. Gli Strigiformi per le loro abitudini alimentari potrebbero sembrare parenti dei rapaci diurni, ma non lo sono.
Gli Strigiformi hanno un ruolo fondamentale, con i Falconiformi nel controllare le popolazioni di Roditori.
Le centoquaranta specie esistenti sono suddivise nelle famiglie degli Strigidi e dei Titionidi (i barbagianni). Vivono in tutto il mondo ed alcune specie si sono adattate agli ambienti urbani.
Nella tradizione popolare gli Strigiformi sono stati perseguitati come portatori di sventura. L’importanza che invece questi uccelli rivestono nell’ecosistema anche per l’uomo era nota già anticamente, tanto che ad esempio gli antichi Greci consideravano la civetta un animale sacro per la dea Atena (da qui il nome generico latino del genere e la raffigurazione dell’animale nelle monete ateniesi), dea della sapienza.
Degni di nota sono fra le specie di taglia più grande il gufo reale (Bubo bubo), raro in Italia, e la civetta delle nevi (Nyctea scandica), diffusa nelle regioni euroasiatiche settentrionali; fra le specie di medie dimensioni l’allocco (Stryx aluco), che è il più diffuso nel continente europeo, ed il barbagianni (Tyto alba), nidificante in Italia, che vanta uno degli areali più vasti di tutti gli uccelli viventi.

Civetta delle nevi Nyctea scandica

Civetta delle nevi (Nyctea scandica), Zoo di Modena Z 6150

Bibliografia:
BADINO G., MASUTTI L., LODI E., TORTONESE E., ANDREOLI R., TORCHIO M., BRUNO S., GUERRA M., CAGNOLARO L.,  2005. La Scienza. Il Regno Animale. Volume II, UTET Cultura, pp.779.

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