Anseriformi

Fistione turco (Netta rufina) Z4561

Fistione turco (Netta rufina), Napoli, Z4561

Uccelli dai costumi acquatici o semiacquatici con zampe corte e piedi palmati, hanno becco rigido e appiattito, dotato di lamelle e ricco di terminazioni nervose sensoriali. Hanno narici grandi ed olfatto molto sviluppato. Gli Anseriformi come altri Uccelli acquatici rendono impermeabili le pinne, spargendo su di esse una sostanza oleosa secreta da una ghiandola posta alla base della coda, la ghiandola dell’uropigio, che in questo gruppo è molto sviluppata.
Comprendono 150 specie diffuse in tutto il mondo, suddivise nelle famiglie degli Anatidi, che comprende oche, anatre, cigni, e degli Anìmidi, che comprende i kaimichi.
Vivono in molti ambienti acquatici e sono buoni nuotatori che riescono a galleggiare grazie allo strato d’aria che trattengono sotto le penne; possono raggiungere anche quote elevate, ma non sono capaci di volo planato. Molte specie sono gregarie.
Le oche generalmente hanno livrea simile nei due sessi, dai colori smorti. Nelle anatre si riscontra nel periodo riproduttivo una colorazione più variopinta nei maschi, rispetto alle femmine che così possono facilmente mimetizzarsi durante la cova, riducendo i rischi cui le uova potrebbero andare incontro.
Durante il periodo riproduttivo in primavera-estate la femmina costruisce un nido semplice sul terreno o tra la vegetazione, lo fodera con piume calde e morbide che le crescono in questo periodo e da sola cova le uova.  I piccoli lasciano il nido poco dopo la nascita e la madre li cura finché non sono in grado di volare. Molte specie delle regioni temperate compiono lunghe migrazioni.
Si nutrono per filtrazione trattenendo l’alimento ed espellendo l’acqua dal becco. Alcune specie, come oche e cigni, sono vegetariane; altre, come smerigli e pescaiole, mangiano pesci.
Gli Anseriformi sono presenti dal Cretaceo inferiore (136-65 milioni di anni fa) con un antenato degli Anatidi il fossile di Gallornis, rinvenuto in Francia, meno noto rispetto al famoso Archeopteryx ma di pari importanza per la teoria dell’evoluzione degli Uccelli
Il comportamento di questi uccelli è stato molto studiato dal famoso biologo Konrad Lorenz (1903-1989) ed ha gettato le basi per la moderna etologia.

Bibliografia:
BADINO G., MASUTTI L., LODI E., TORTONESE E., ANDREOLI R., TORCHIO M., BRUNO S., GUERRA M., CAGNOLARO L.,  2005. La Scienza. Il Regno Animale. Volume II, UTET Cultura, pp.779.

This entry was posted in Link. Bookmark the permalink. Both comments and trackbacks are currently closed.