Dimorfismo sessuale

Vetrina leoni

Vetrina leoni (Panthera leo). Foto di Riccardo Giordano

Per dimorfismo sessuale si intende l’insieme dei caratteri somatici che, nell’ambito di una stessa specie animale o vegetale, contraddistinguono i due sessi.
In Pesci, Anfibi e Rettili le femmine in genere sono più grandi dei maschi per il fatto che devono contenere un gran numero di uova, poche delle quali porteranno a termine lo sviluppo.
Negli Uccelli vi sono diversi tipi di dimorfismo, con vario significato. Nei rapaci le femmine di norma sono più grandi dei maschi. In altri Uccelli, invece, i maschi sono più appariscenti delle femmine e questa differenza si accentua ancora di più nel periodo degli amori, momento in cui si assume la livrea nuziale, aspetto che può condizionare il successo riproduttivo nell’ambito della propria specie.
Nei Mammiferi i maschi sono più grossi delle femmine sia per esigenze di competizione con gli altri maschi, che per sottomettere fisicamente le femmine. Esempio molto significativo è tra i Felidi quello del leone che differisce dalla femmina oltre che per la maggior mole per la folta e vistosa criniera.

Bibliografia:
BADINO G., MASUTTI L., LODI E., TORTONESE E., ANDREOLI R., TORCHIO M., BRUNO S., GUERRA M., CAGNOLARO L.,  2005. La Scienza. Il Regno Animale. Volume II, UTET Cultura, pp. 779.

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