Passeriformi

Regolo comune (Regulus regulus)  Z5254

Regolo comune (Regulus regulus), Posillipo Napoli Z5254

Quello dei Passeriformi è il più vasto e complesso ordine di Uccelli che comprende oltre 5.000 specie, cioè  i 3/5 di tutte le specie di Uccelli esistenti. La maggior parte delle specie di questo ordine ha dimensioni medio-piccole. Sono muniti di quattro dita, tre rivolte in avanti e uno, il pollice, rivolto all’indietro in modo da offrire una buona presa sui rami. I Passeriformi sono tutti arboricoli o secondariamente terricoli; i pochi che vivono o prendono cibo in acqua non hanno zampe palmate.  Di norma sono ottimi volatori.
Tranne poche specie che sono stanziali, la maggior parte dei Passeriformi sono Uccelli migratori.
Il becco ha varia foggia, in relazione ai differenti regimi alimentari ed ai particolari adattamenti evolutivi: alcuni sono onnivori, altri granivori, altri si nutrono di invertebrati. Il regime di alimentazione insettivora conferisce  ai Passeriformi un ruolo fondamentale nell’economia agricola.
Presenti in tutto il mondo, popolano gli ambienti più vari, tranne quello acquatico, fatta eccezione per il merlo acquaiolo.
Presentano l’organo del canto, la siringe, in posizione tracheo-bronchiale; moltissime specie infatti sono apprezzate per il loro canto melodioso.
Generalmente depongono 5-6 uova per cova, la cui durata è di circa 15 giorni. La prole è nuda ed inetta, caratterizzata da una vistosa colorazione della cavità orale, che facilita ai genitori l’imbeccata del cibo.
L’origine dei Passeriformi risale molto probabilmente agli inizi dell’Era Terziaria (66 milioni di anni fa circa), periodo a partire dal quale si è verificata una fioritura esplosiva dell’ordine che si è arricchito molto rapidamente di nuove forme accanto alle quali se ne rinvengono altre con caratteri di indubbia primitività. Tutto ciò rende complessa e controversa la classificazione sistematica dei Passeriformi. I criteri maggiormente accreditati si basano su determinati caratteri comparativi quali il sistema tendineo delle zampe, il numero ed il meccanismo di inserzione dei muscoli della siringe, la disposizione dei rivestimenti cornei del tarso e il numero delle remiganti primarie. I vecchi raggruppamenti sistematici basati sulla forma del becco sono stati abbandonati, dal momento che essendo troppo facilmente riconducibili ad adattamenti ambientali e/o alimentari possono coesistere nell’abito di una stessa famiglia.

Scricciolo (Trogloyites troglodytes) Z5126

Scricciolo (Trogloyites troglodytes) Capodimonte Napoli Z5126

Bibliografia:
BRICHETTI P., CAMBI D., 1981-82. Uccelli. Enciclopedia sistematica dell’avifauna italiana. Rizzoli, Milano, pp. 1440.
PETERSON R., MOUNTFORT G., HOLLOM P.A., 2002. Guida degli uccelli d’Europa. Muzzio Editore. pp. 370.

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