Arcangelo Scacchi

Arcangelo Scacchi nacque il 9 febbraio 1810 a Gravina di Puglia. Laureatosi in Medicina a soli 21 anni ben presto si dedicò, spinto dal suo maestro  Matteo Tondi, allo studio della Mineralogia ed in particolare della Cristallografia. Nel 1844 gli fu assegnata la cattedra di Mineralogia e la direzione del Real Museo Mineralogico. La direzione dello Scacchi iniziò sotto i migliori auspici, infatti, nel 1845 nel Real Museo si svolse, con notevole successo il VII Congresso degli Scienziati italiani. In occasione del Congresso furono stampati due importanti volumi “Napoli e luoghi celebri delle sue vicinanze” da consegnare in omaggio ai partecipanti. Lo Scacchi colse l’occasione per illustrare l’importanza del Museo ed elencò la consistenza delle Collezioni. In linea con i nuovi indirizzi tracciati da Romè de l’Isle e da Haüy, lo Scacchi si dedicò a ricerche di cristallografia portando numerosi contributi a questo ramo della mineralogia. Di notevole importanza furono i suoi studi di cristallografia, condotti con il goniometro a riflessione di Wollaston, prestatogli da Teodoro Monticelli, e con il goniometro di Waltershausen, prestatogli da monsignore Medici-Spada. Nel 1851 lo Scacchi, sempre più interessato alle ricerche cristallografiche, commissionò alle officine Barbieri di Napoli un goniometro a riflessione con cerchio verticale. In quel periodo Napoli vantava tecnici di alta precisione formatisi alla scuola di incisori, geodeti e disegnatori voluta da Gioacchino Murat. Appassionato studioso di mineralogia vesuviana  ma anche di problematiche vulcanologiche, ebbe il merito di rimuovere vecchie concezioni sia sulla dinamica delle eruzioni che sui prodotti lavici contrapponendosi alle vedute di eminenti scienziati dell’epoca del calibro di Von Buch,  Von Humbolt ed Hoffmann. In un lavoro del 1852 introdusse il concetto di vulcanismo idromagmatico, che sarà sviluppato soltanto nel 1970. Rinvenne per la prima volta 21 nuovi  minerali al Somma-Vesuvio, indicando per ognuno l’esatta composizione e giacitura. La notorietà di Scacchi varcò i confini dell’Italia e s’impose nel consesso internazionale tra i pilastri portanti delle scienze mineralogiche. Ebbe larghi riconoscimenti ed onorificenze; fu presidente di una delle più prestigiose accademie italiane quella dei XL,  fu Rettore dell’Università di Napoli dal 1865 al 1867 e dal 1875 al 1877 e nel 1861 fu nominato Senatore a vita del Regno d’Italia. Morì a Napoli l’undici ottobre 1893.

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