Punteruolo in osso

Località: Grotta delle Felci, Capri, Napoli, Campania, Italia
Età
: Neolitico
Collezione
: Cerio
Dimensioni
: lunghezza cm 9,6
N. Catalogo: MA 6270

Punteruolo in osso n. Catalogo MA 6270

Punteruolo in osso n. Catalogo MA 6270

Punteruolo ottenuto dalla lavorazione di un osso lungo di animale. Il reperto è stato ritrovato nella Grotta delle Felci a Capri, in seguito agli scavi effettuati da Ignazio Cerio, medico condotto di origine abruzzese, pioniere nelle ricerche di preistoria riguardanti l’Isola di Capri forse già dal 1872. Spatole e robusti punteruoli furono raccolti anche da Ugo Rellini in ulteriori interventi di scavo, condotti nell’isola nel 1921-22. I materiali provenienti da entrambi gli scavi non sono ascrivibili con certezza ad uno specifico orizzonte cronologico; tuttavia, il confronto dei pezzi capresi con quelli rinvenuti nei livelli a ceramica tricromica dell’insediamento dell’acropoli di Lipari, nonchè con quelli della cultura di Ripoli dalla Grotta dei Piccioni di Bolognano, sembra suggerire una loro probabile appartenenza al Neolitico.
L’impiego di industrie in osso e corno è caratteristico della preistoria ed è soprattutto diffuso in epoca neolitica. Nel Museo di Antropologia, oltre ai reperti di ossa lavorate a costituire punteruoli, sono a catalogo 82 resti scheletrici umani  e 383 resti scheletrici di animali. Per quanto concerne questi ultimi, di quasi tutti è stata determinata la specie di appartenenza. I più cospicui avanzi di pasto, rinvenuti nel sottosuolo della grotta, attualmente presenti in Museo, appartengono alla Classe dei Mammiferi (Genere Bos, Ovis e Sus) e sono rappresentati per lo più da resti dell’apparato masticatorio e da frammenti di tibie, femori e vertebre. Degni di nota sono anche alcuni affusti di corna e denti appartenenti a Cervus elaphus.

Non figurano tra i reperti del Museo i resti scheletrici di Uccelli, Pesci, Molluschi terrestri e marini descritti da Abele De Blasio, allievo di Giustiniano Nicolucci e suo collaboratore alla Cattedra e al Museo di Antropologia, in una dettagliata relazione sui materiali ritrovati dal Cerio nella Grotta delle Felci, pubblicata nel 1895 nel Bullettino di Paletnologia Italiana.

Corno di cervo (Cervus elaphus), Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 6212

Corno di cervo (Cervus elaphus), Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 6212

Bibliografia:
DE BLASIO A., 1895. Gli avanzi preistorici della Grotta delle Felci nell’Isola di Capri, in Bullettino di Paletnologia Italiana, XXI 4-6,  58-72.
FEDELE F., 1999. Il Museo di Antropologia: origini, sviluppo e riscoperta, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II,a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, 185-259.
GIARDINO C., 1998. L’Isola di Capri dal Neolitico alla prima età del Ferro, in Capri Antica, Dalla Preistoria alla fine dell’Età Romana, a cura di Federico E., Miranda E., Edizioni La Conchiglia, 67-105.
MARZOCCHELLA A., 1985. La Grotta delle Felci a Capri, in Napoli antica, a cura della Soprintendenza Archeologica per le Province di Napoli e Caserta, Napoli, 29-35.
RELLINI U., 1923. La Grotta delle Felci a Capri, in Monumenti Antichi, Accademia dei Lincei, XXIX, 305-406.

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