Sostegno a clessidra

Località: Grotta delle Felci, Capri, Napoli, Campania, Italia
Età
: Età del Bronzo
Collezione
: Cerio
Dimensioni: altezza cm 10,0
base cm 8,0
N. Catalogo: MA 1835

Sostegno a clessidra n. Catalogo MA 1835

Sostegno a clessidra n. Catalogo MA 1835

Sostegno di terracotta bruno-lucida, a forma di clessidra, con foro rotondo presso l’orlo, appartenente verosimilmente all’Età del Bronzo (II millennio a.C.). Esso è stato rinvenuto nell’Isola di Capri nella Grotta delle Felci, uno dei siti più famosi della Campania preistorica, durante gli scavi effettuati da Ignazio Cerio, stimato studioso caprese e noto collezionista. Il Cerio definì il reperto un rocchetto, presumibilmente adibito, similmente ai rocchetti lignei, alla tessitura delle reti dei pescatori. Sulla definizione e sulla funzione di tale oggetto fu, invece, in disaccordo Ugo Rellini, autore nel 1921-22 di ulteriori interventi di scavo nell’isola, il quale considerò l’utensile un sostegno per capeduncole.
Il reperto fu descritto specificamente anche da Abele De Blasio, medico e studioso di antropologia, in una sua pubblicazione sul Bullettino di Paletnologia del 1895 riguardante i materiali ritrovati dal Cerio nella Grotta delle Felci, successivamente donati al Museo di Antropologia di Napoli.
I materiali di Grotta delle Felci presenti nel Museo di Antropologia costituiscono la più completa collezione di reperti del sito per le Età del Rame e del Bronzo. La collezione è costituita da 549 reperti tra manufatti fittili, resti scheletrici umani e animali. I manufatti fittili ammontano a 86 e comprendono per lo più olle decorate a motivi meandrospiralici intagliati, tazze e scodelle con anse apicate, boccaletti; parecchi esemplari sono interi, moltissimi sono frammenti. Nella sua pubblicazione, De Blasio riporta che “gli stovigliai di quella grotta non erano secondi, pel modo come lavoravano l’argilla, a quelli che abitavano in altre contrade”. Egli sostiene, inoltre, che le terrecotte venivano fatte a mano, senza l’aiuto del tornio e cotte all’aria aperta.


Frammento di mascella inferiore di capra, Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA

Frammento di mascella inferiore di capra, Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 1931

Bibliografia:
DE BLASIO A., 1895. Gli avanzi preistorici della Grotta delle Felci nell’Isola di Capri, in Bullettino di Paletnologia Italiana, XXI,  4-6, 58-72.
FEDELE F., 1999. Il Museo di Antropologia: origini, sviluppo e riscoperta, in I Musei Scientifici dell’Università di Napoli Federico II, a cura di Arturo Fratta, Fridericiana Editrice Universitaria, 185-259.
GIARDINO C., 1998. L’Isola di Capri dal Neolitico alla prima età del Ferro, in Capri Antica, Dalla Preistoria alla fine dell’Età Romana, a cura di Federico E., Miranda E., Edizioni La Conchiglia, 67-105.
MARZOCCHELLA A., 1985. La Grotta delle Felci a Capri, in Napoli antica, a cura della Soprintendenza Archeologica per le Province di Napoli e Caserta, Napoli, 29-35.
RELLINI U., 1923. La Grotta delle Felci a Capri, in Monumenti Antichi, Accademia dei Lincei, XXIX , 305-406.

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