Rachitismo

Il rachitismo o avitaminosi D è un disturbo che si manifesta durante la crescita ed è conseguente a uno scarso deposito di calcio e fosforo nella matrice organica dell’osso. La causa più comune del rachitismo è costituita dalla mancanza di vitamina D, che provoca una diminuzione dell’assorbimento intestinale di calcio e fosforo. Altri fattori scatenanti sono rappresentati da patologie intestinali croniche, dieta inadeguata e disfunzioni renali.
Le alterazioni scheletriche da rachitismo consistono generalmente in una caratteristica morfologia ad arco delle ossa lunghe, tipiche sono le curvature delle tibie e dei femori. Si osservano anche anomalie nella curvatura della colonna vertebrale, come cifosi e scoliosi, assottigliamento della volta cranica e ispessimento delle ossa frontali, che conferiscono un aspetto tipico al cranio, detto “a testa quadrata”.
Nel caso in cui l’avitaminosi colpisca un soggetto adulto si parla di osteomalacia, diffusa prevalentemente tra le donne con gravidanze ripetute e allattamento. L’osteomalacia è caratterizzata da alterazioni simili a quelle del rachitismo, ma i punti di accrescimento osseo e il cranio non sono coinvolti.
Il rachitismo fa parte delle patologie che lasciano segni riconoscibili sullo scheletro, quali le malattie articolari, i traumi, le infezioni, le malattie metaboliche o nutrizionali, le malattie ereditarie e le neoplasie. Le alterazioni patologiche presenti sui resti ossei sono oggetto di studio da parte dei paleopatologi, che si occupano di ricostruire lo stato di salute delle popolazioni antiche. Questo tipo di indagine già nel passato aveva stimolato la curiosità di alcuni scienziati, quali Rudolph Virchow (1821-1902), anatomista, e Sir Marc Armand Ruffer (1858-1917), primo studioso di antiche mummie egiziane dal punto di vista medico. Da allora la paleopatologia ha fatto passi da gigante anche grazie all’evoluzione della scienza medica che attualmente fornisce conoscenze e tecnologie utilmente impiegate nell’ambito della moderna ricerca archeologica multidisciplinare.

Bibliografia:
AUFDERHEIDE A., RODRIGUEZ-MARTIN C., 1998. The Cambridge Encyclopedia of Human Palaeopathology, Cambridge University Press, Cambridge
CIANCI A., MINOZZI S., 2005. Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio. Carocci editore.
ORTNER D.J., PUTSCHAR W.J., 1985. Identification of Pathological Conditions in Human Skeletal Remains, Smithsonian Institution Press, Washington.

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