Centri di colore

Il colore di un oggetto è causato dall’assorbimento selettivo delle radiazioni che compongono la luce. Tra le radiazioni luminose l’occhio umano è in grado di percepire soltanto le lunghezze d’onda comprese nell’intervallo 3800 - 7600 Angstrom (Å). Questo intervallo, detto del visibile, è costituito da 7 principali radiazioni, ognuna delle quali corrisponde ad un colore: violetto - indaco - azzurro -verde - giallo - arancio - rosso. Queste radiazioni riunite insieme danno origine alla luce bianca. Se un raggio di luce bianca colpisce un minerale e una parte delle radiazioni vengono assorbite, il minerale risulterà di un colore che sarà dato dalla somma delle radiazioni non assorbite. Così se tutte le radiazioni attraversano il minerale, questo apparirà incolore; se tutte le radiazioni vengono assorbite allo stesso modo il cristallo apparirà bianco. Lo spettro di assorbimento di ogni minerale è determinato dal tipo di legami chimici presenti nel reticolo cristallino. I minerali, in base al colore, si dividono in idiocroinatici e allocromatici. Si dicono idiocromatici quei minerali la cui polvere presenta lo stesso colore del cristallo; nel reticolo cristallino sono presenti ioni cromofori che sono parte essenziale della composizione chimica del minerale stesso. Si dicono allocromatici quei minerali la cui polvere è sempre bianca; nel reticolo cristallino gli ioni cromofori sono presenti come impurezze o nel reticolo cristallino sono presenti centri di colore.
I centri di colore o centri F (dal tedesco farbe colore) sono collegati ai difetti di Scottky ovvero lacune createsi nel reticolo cristallino in seguito al salto di un atomo o di una coppia di ioni dal proprio sito sulla superficie del cristallo. Se in tali lacune viene intrappolato un elettrone si crea un centro di colore in quanto gli elettroni assorbono selettivamente la luce determinando il colore del cristallo.

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