Eugenio Scacchi

Eugenio Scacchi (1854-1929) figlio del grande mineralista Arcangelo conseguì la libera docenza in Mineralogia nel 1885 e fu nominato professore straordinario di Mineralogia alla Reale Università di Genova nel 1890. In seguito al ritiro dall’insegnamento del padre Arcangelo, nel 1891 ottenne il trasferimento a Napoli. Eugenio Scacchi diresse il Real Museo con ammirevole impegno in un momento in cui divenne molto difficile reperire i finanziamenti necessari per la conduzione del Museo e per lo svolgimento delle ricerche mineralogiche. Di ciò vi sono chiare testimonianze nella documentazione del Museo, nota come “Copialettere” che Eugenio Scacchi, seguendo una prassi istituita dal padre, continuò a compilare con meticolosità e con dovizia d’informazioni.
Eugenio Scacchi, malgrado le difficoltà, non tralasciò la ricerca ed effettuò studi cristallografici ed ottici su composti ottenuti artificialmente e sui minerali vesuviani. Da ricordare la sua segnalazione sul primo rinvenimento in natura della termonatrite, del natron e della litidionite; gli studi sulla humite e sull’hauerite di Detricella (Sicilia), minerale segnalato per la prima volta in Italia.

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