Fosterite

Cristallo di forsterite, varietà crisotilo (32x27 mm) nella lava del Vesuvio dell’eruzione del 1867 (10x6x11 cm). Collezione Vesuviana, Real Museo Mineralogico, n.catalogo 1523

Cristallo di forsterite, varietà crisotilo (32x27 mm) nella lava del Vesuvio dell’eruzione del 1867 (10x6x11 cm). Collezione Vesuviana, Real Museo Mineralogico, n.catalogo 1523

La forsterite, rappresenta il termine magnesifero del gruppo dell’olivina i cui termini estremi sono fayalite Fe2[SiO4] e forsterite Mg2[SiO4]. La forsterite è un silicato, sottoclasse nesosilicati e cristallizza nel sistema cristallino rombico. Il colore varia dal giallo, al verde, al bianco e incolore. Si trova nelle rocce ignee mafiche ed ultramafiche e nelle dolomie metamorfosate. Fu scoperta per la prima volta nel 1824 da Levy al Somma-Vesuvio e fu dedicata al tedesco A. J. Forster che aveva fondato il “Cabinet Heuland” una collezione di minerali privata molto importante. La varietà trasparente e limpida della forsterite, usata come gemma, è detta crisolito e presenta un bel colore giallo-oro.

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