Giovanni Strüver

Proietto inglobato in una lava del 1872 (7x4x8 cm) con cristalli aciculari di sellaite (max 4  mm) in associazione con cristalli di gesso e apatite. Collezione Vesuviana, Real Museo Mineralogico,  n.catalogo 18507 E7038

Proietto inglobato in una lava del 1872 (7x4x8 cm) con cristalli aciculari di sellaite (max 4 mm) in associazione con cristalli di gesso e apatite. Collezione Vesuviana, Real Museo Mineralogico, n.catalogo 18507 E7038

Giovanni Strüver nel 1885 fece un secondo ritrovamento di sarcolite ad Anguillara Sabazia (complesso vulcanico sabatino, in provincia di Roma) in un proietto metamorfosato calcareo-dolomitico. La composizione chimica è simile a quella della sarcolite del Monte Somma tranne che per la presenza di SO4 nel reticolo della sarcolite di Anguillara e di CO3 in quello della sarcolite del Monte Somma.
Giovanni Strüver noto mineralista (1842-1915), fu anche direttore del Museo Mineralogico dell’Università “La Sapienza” di Roma. Scoprì oltre alla sarcolite, la sellaite e la gastaldite. Ferruccio Zambonini, suo insigne allievo, gli dedicò la struverite.

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