Ossidiana

Nucleo prismatico in ossidiana, Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 182

Nucleo prismatico in ossidiana, Collezione Cerio, Grotta delle Felci, Capri, MA 182

L’ossidiana è una roccia vulcanica effusiva vetrosa. Si genera a seguito del repentino raffreddamento di magmi effusivi fluidi e poveri di gas, i quali si vetrificano esposti a basse temperature o entrando a contatto con l’acqua. L’ossidiana si presenta sotto forma di noduli compatti o di massicce colate stratificatesi tra altri tipi di roccia vulcanica. Generalmente di colore nero a causa della presenza di ferro, che se molto ossidato, farà assumere all’ossidiana un colore bruno rossastro. La roccia presenta generalmente lucentezza vitrea, è molto compatta con frattura concoide. In Italia è famosa l’ossidiana del Monte Arci, Sardegna, utilizzata per la costruzione di manufatti sin dalla preistoria.
Anche per le ossidiane esistono diverse varietà, utilizzate in gemmologia, che rendono questa roccia particolarmente affascinante e, in taluni casi costosa. Ricordiamo l’ossidiana, quando presenta chiazze bianche di forma circolare, altre mostrano iridescenza dovuta alla presenza di minute bollicine allungate secondo la direzione del flusso della lava e parallele tra loro. L’ossidiana Rainbow (arcobaleno) si forma quando la concentrazione delle bolle nelle diverse bande può risultare in diversi colori che rendono questo materiale particolarmente pregiato e adatto ad usi gemmologici e ornamentali.

Bibliografia:
CAMPOS VENUTI M., 2006. Vetri naturali. Rivista Gemmologica Italiana,1,1,25-37.

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