Prodromo della Mineralogia Vesuviana

Il “Prodromo della Mineralogia Vesuviana” scritto da Teodoro Monticelli e Nicola Covelli nel 1825, rappresenta la prima opera sistematica dei minerali vesuviani di cui furono descritte la giacitura, i caratteri fisici e la composizione chimica. Nell’importante opera i minerali vesuviani sono classificati secondo il sistema di J.J. Berzelius (1779-1848) e descritti anche in base alle caratteristiche cristallografiche. Fondamentale per questo aspetto fu il contributo di Nicola Covelli che si era dedicato alla ricerca cristallografica eseguita con il goniometro a riflessione.
Nel Prodromo furono descritte anche sei nuove specie: la cotunnia (cotunnite), l’humboldtilite, la davyna, la cristianite, la cavolinite e la biotina. Di queste sei nuove segnalazioni alcune furono discreditate. La cristianite e la biotina furono, infatti, identificate come anortite; l’humboldtilite come melilite e la cavolinite, considerata a lungo un sinonimo di nefelina √® stata ascritta nel gruppo della davyna.

Bibliografia:
GHIARA M.R., PETTI C., 2008. Il Real Museo Mineralogico dell’Universit√† Federico II di Napoli. Uno scrigno per le meraviglie della Natura. Rivista Mineralogica Italiana,32,1, 24-45.
GRAMACCIOLI C.M., 2005. Monticelli e Covelli. Il “Prodromo della Mineralogia Vesuviana”, un celebre libro pubblicato a Napoli nel 1825. Rivista Mineralogica Italiana,29,1, 28-40.

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