Zeoliti

Phillipsite (max 5x2 mm) in una leucotefrite (10x5x8 cm). n.catalogo 21102. Collezione Vesuviana, Real Museo Mineralogico.

Phillipsite (max 5x2 mm) in una leucotefrite (10x5x8 cm) Vesuvio, numero di Catalogo 21102. Collezione Vesuviana, Real Museo Mineralogico.

Le zeoliti sono allumino-silicati idrati di elementi alcalini ed alcalino terrosi, caratterizzati da una impalcatura di tetraedri [SiO4]-4 [AlO4]-5. Tale impalcatura presenta ampie cavità interne comunicanti tra loro e con l’esterno mediante canali di dimensioni molecolari. Ciò conferisce a questi minerali la capacità di scambi cationici e una disidratazione graduale e reversibile senza distruzione del reticolo cristallino. Sono note da molto tempo come minerali ben cristallizzati in amigdale (cavità vescicolari) e fessure di rocce vulcaniche; più recentemente sono state individuate come minerali secondari in rocce piroclastiche. Per le loro particolari proprietà chimiche e fisiche vengono usate nell’industria chimica e petrolifera, nel trattamento dei reflui industriali e urbani, in agricoltura. Il termine zeolitite viene utilizzato per indicare rocce piroclastiche quali tufi e ignimbriti diagenizzate a prevalente contenuto in zeolite (>50%) sotto forma di cristalli submicroscopici uniformemente distribuiti nella roccia e subordinate altre fasi silicatiche e vetro vulcanico.

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