Leucite

Leucite
Località di provenienza:
Complesso vulcanico Somma- Vesuvio, Napoli, Campania, Italia
Collezione:
Collezione Vesuviana
Dimensioni reperto:
9×5x12 cm
Dimensioni cristallo:
23 mm
Classe:
silicati
Sottoclasse:
tectosilicati
Gruppo:
feldspatoidi
Sistema cristallino:
tetragonale
N. Catalogo:
9969 D420


Formula cristallochimicachimica: K[AlSi2O6]

Leucite, n.catalogo 9969 D420

Leucite, n.catalogo 9969 D420

Il reperto, immesso nel Real Museo Mineralogico nel settembre del 1845 da Arcangelo Scacchi, è uno splendido cristallo icositetraedrico (24 facce trapezoidali tutte uguali) di leucite su roccia leucititica. Anche se noto da tempo, questo minerale fu identificato come allumosilicato di potassio solo nel 1791 dal famoso mineralista e geologo Abraham Gottlob Werner (1749-1817) che egli diede il nome di leucite dal greco leukos, bianco.
Di questo minerale, generalmente in cristalli euedrali si erano occupati famosi vulcanologi e studiosi della mineralogia vesuviana quali Francesco Serao, autore di una splendida monografia sull’eruzione del 1737, e Ascanio Filomarino duca Della Torre, scambiandolo però con la marcasite. Ferdinando Galiani, famoso economista ma appassionato studioso dei minerali del Vesuvio descrisse la forma di questo minerale come “…un poligono inscritto nella sfera, e di lati tutti quadrilateri, sebbene quadri non siano equilateri né trapezi”, e lo identificò come berillo. La leucite interessò anche il famoso mineralista francese Jean Baptiste Louis Romè de l’Isle che, nel 1783 ridefinì in termini generali la prima legge della mineralogia “legge della costanza dell’angolo diedro”. Romè De L’Isle (1783) identificò il minerale come un granato chiamandolo granato bianco.
Durante alcune fasi esplosive del 1845 e 1847 il Vesuvio ha emesso grandi quantità di ceneri costituite da cristallini sciolti di leucite. Fra i reperti della Collezione Vesuviana del Real Museo è da segnalare un campione con rari cristalli di leucite perfettamente incolori e con lucentezza vitrea.
La leucite è un tectosilicato appartenente al gruppo dei feldspatoidi, è un minerale presente solo in rocce vulcaniche caratterizzate da elevati contenuti in potassio e bassi contenuti in silice. Il composto chimico K[AlSi2O6] presenta due fasi polimorfe, il termine più importante è la leucite con simmetria tetragonale stabile a basse temperature, l’altra fase presenta simmetria cubica e cristallizza a temperature maggiori di 600°.

Leucite vitrea (5 mm) cristallizzata con cristalli di pirosseni nelle geodi di una roccia (8x7x9 cm) di pirosseno. n.catalogo 1848 D472, Monte Somma, Collezione Vesuviana.

Leucite vitrea (5 mm) cristallizzata con cristalli di pirosseni nelle geodi di una roccia (8x7x9 cm) di pirosseno. n.catalogo 1848 D472, Monte Somma, Collezione Vesuviana.

Bibliografia:
GALANI F., 1772. Catalogo delle materie appartenenti al Vesuvio, 72.
SERAO F., 1738. Istoria dell’incendio del Vesuvio accaduto nel mese di Maggio dell’anno MDCCXXXVII, 5a ed., 140 pp.
WERNER A.G., 1791. In Bergmann J.,2, 489
ZAMBONINI F., 1910. Mineralogia Vesuviana. Atti della Reale Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, s.2,14,368 pp

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