Litidionite

Litidionite
Località di provenienza:
Vesuvio cratere, Napoli, Campania, Italia
Collezione:
Collezione Vesuviana
Dimensioni reperto:
19×16 mm
Classe:
silicati
Sottoclasse:
inosilicati
Sistema:
triclino
N. Catalogo:
17926 E6457


Formula cristallochimica: CuNaK[Si4O10]

Litidionite su lapillo, n.catalogo 17926 E6457

Litidionite su lapillo, n.catalogo 17926 E6457

Il reperto è costituito da un lapillo ricoperto da una sottile patina blu di litidionite. La litidionite fu scoperta da Eugenio Scacchi su alcuni lapilli fortemente alterati dall’attività fumarolica susseguente all’eruzione del Vesuvio del 1873. Le ricerche sul minerale furono riprese da Ferruccio Zambonini chimico e mineralista autore della “Mineralogia Vesuviana”. Zambonini riuscì a stabilire che la litidionite si presentava oltre che come patina anche in cristalli tabulari, molto piccoli, e spesso associati ad opale. Solo nel 1975 accurate indagini cristallografiche hanno permesso di determinare con esattezza la struttura cristallina del minerale stabilendo anche che la litidionite si trova in associazione con la tridimite, una fase polimorfa del composto SiO2.

Bibliografia:
MARTIN POZAS J.M., ROSSI G., TAZZOLI V., 1975. Re-examination and crystal structure analysis of litidionite. American Mineralogist, 60, 471-474
SCACCHI A., 1880. Lapilli azzurri del Vesuvio. Atti della Reale Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, 19, 175-179
SCACCHI A.,1882. Nuovi sublimati del cratere vesuviano trovati nel mese di ottobre del 1880 (Memoria 1880). Atti della Reale Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, Serie 1, 9, 1-10
ZAMBONINI F., 1935. Mineralogia Vesuviana. II ed., a cura di E. Quercigh. Napoli 1935

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